La pulitura è una fase molto delicata per il rischio di danni irreversibili ed è importante che l’ operazione si limiti alla rimozione di quanto è inadeguato o dannoso alla conservazione del materiale lapideo. I trattamenti più comunemente impiegati sono l’applicazione manuale di impacchi con materiali assorbenti, l’impiego di resine a scambio ionico e di enzimi, come anche l’utilizzo di strumenti quali nebulizzatori, microutensili manuali, pneumatici o elettrici, apparecchi aeroabrasivi, ultrasuoni e laser.
Quali sono le principali tipologie di pellicole presenti sulla facciata del Duomo di Siena?
Sulla facciata dl Duomo di Siena sono state individuate varie tipologie di pellicole, in relazione anche ai diversi materiali lapidei presenti. Alcune superfici ornamentali in marmo presentavano dorature e cromie, mentre le altre superfici in marmo erano interessate da trattamenti non coprenti ma tali da conferire una tonalità cromatica omogenea. Il calcare rosso ammonitico presentava pellicole coprenti rossastre, mentre la serpentinite era ricoperta da un trattamento completamente trasparente, derivante dall’applicazione di olio di lino.
Si può considerare il paesaggio come parte integrante del patrimonio culturale?
Nel Codice dei Beni Culturali e del Paesaggio – D.Lgs. 22 gennaio 2004 n. 42 si legge che il Paesaggio è “una parte omogenea di territorio i cui caratteri derivano dalla natura, dalla storia umana o dalle reciproche interrelazioni. La tutela e la valorizzazione hanno lo scopo di salvaguardare i valori che esso esprime quali manifestazioni identitarie percepibili”. Da questa definizione deriva che il paesaggio è parte integrante del patrimonio culturale di un paese, espressione dei suoi valori identitari, della sua storia e delle sue tradizioni.