中意政府委员会第二次联席会议(2006年11月13日,北京)
2006年1...
Nel duecentocinquantesimo anno dalla nascita di Pietro Bonci Casuccini, si riuniscono per la prima volta i materiali archeologici provenienti dal territorio di Chiusi e facenti parte della collezione Bonci Casuccini, una delle più importanti raccolte di antichità etrusche in Italia.
Tale collezione ha come peculiarità quella di essere composta solo da materiali provenienti da un territorio omogeneo, l’agro chiusino, e di essere stata quindi fin dalle origini, messa assieme con particolare attenzione alla storia del territorio stesso. Durante la sua vita, Pietro Bonci Casuccini aveva recuperato molti reperti rinvenuti nei terreni di famiglia e ne aveva fatto una collezione di notevole pregio comprendente sculture in pietra, ceramiche e bronzi. Nel 1865, dopo la morte di Pietro Bonci Casuccini, la collezione fu destinata al Museo Archeologico di Palermo, dove è tutt’ora conservata. Alla fine dell’Ottocento un pronipote di Pietro, Emilio Bonci Casuccini, iniziò ad assemblare ancora una volta una seconda collezione, oggi conservata all’interno del Santa Maria della Scala. Grazie a questa mostra, per la prima volta si presenta l’occasione di poter riunificare le due parti del patrimonio Bonci Casuccini attraverso un evento culturale di altissima levatura che coinvolge anche il Museo Archeologico di Palermo, presso il quale è conservata parte della collezione. L’esposizione si sviluppa in due sedi fondamentali: il Complesso museale di Santa Maria della Scala e il Museo Archeologico Nazionale di Chiusi. Nella prima sede verrà ricostruita la storia delle due collezioni, valorizzando le figure che contribuirono alla loro formazione ed esposta una larga parte dei materiali provenienti dalla Sicilia. Un secondo nucleo di oggetti, aventi come argomento tematico la scultura chiusina in età arcaica, verranno invece collocati nella palazzina di inizi Novecento, ubicata di fronte al museo di Chiusi, appositamente recuperata a spazio espositivo. L’esposizione, dopo le grandi mostre dedicate agli Etruschi del 1985 che videro tra le varie sedi espositive anche Siena e Chiusi, si caratterizza come un evento unico per l’archeologia e la storia del collezionismo italiano ed internazionale e un modo per riscoprire il territorio di origine di un popolo così affascinante e misterioso, come è stato quello degli Etruschi.



